Twareg di citta'

Sono un Uomo che vive in un deserto di cemento, come te!
Vivere in questo deserto mi ha insegnato a riconoscere i miraggi...
venerdì, 09 gennaio 2009

Dall'altra parte delle Rete

Ma chi ha permesso questi banner pubblicitari di Google? Non c’erano prima.

Lo so che sono maldestro. Sembrerebbe che abbia abbandonato questo luogo, ma non è così.

Sto solo per i fatti miei. Nulla di che.

Con qualcuno di voi (pochissimi) ho scambiato qualche messaggio in privato, e questo ha rallegrato ogni granello della mia pelle.

Non riesco a sottostare alle regole, e per stare qui molte di queste devono essere osservate. Ma io me ne frego delle regole del mondo virtuale e della maggior parte delle altre che vivono oltre questa rete. Una parte di me, quella sconosciuta ai più, sfugge a qualsiasi rete, a qualsiasi maglia, a qualsiasi inganno.

Ok, ammetto, sono un pesce fuor d’acqua!

Abbiate cura di voi.

Ciao

postato da twareg alle ore 14:34 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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mercoledì, 23 aprile 2008

Tra qui e lì

Ogni volta che sono obbligato a andare nella giungla di cemento mi muovo in silenzio e guardingo. E' pieno di trappole e sono ben mimetizzate.

La gente stessa è intrappolata, e mi vogliono come loro. Non amano la mia libertà, e mi guardano in modo strano, come se fossi io lo strano. Li ascolto e li osservo, e loro, come venditori d'aria, cercano di convincermi come possono.

La mia casa è instabile, non vuole stabilizzarsi in un luogo preciso, e ama spaziare tra l'infinito del microcosmo di un granello di sabbia del mio adorato deserto, e l'infinito del macrocosmo dell'universo che comprende tutto e tutti.

Adesso, chi vuole, sa dove trovarmi!
postato da twareg alle ore 11:08 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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venerdì, 21 marzo 2008

Qui da me i giorni sembrano tutti uguali, ma so che altrove si festeggia una festa cristiana che si chiama pasqua.

Non è bello farsi gli auguri solo in occasione delle ricorrenze, ma so che è ricorrente.

Nel mio cuore mi piacerebbe fare gli “auguri” ogni giorno, ma so che risulterei incompreso o fuori luogo.

I miei auguri li lascio a chi non crede in sé, a chi non si ama, a chi aspetta le ricorrenze religiose per scambiare un segno di pace.

A tutti gli altri un abbraccio

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martedì, 12 febbraio 2008

Che strana cosa

Ti insegnano ad aver paura della sofferenza, ed invece è l'unica cosa che ti aiuta a crescere!
Sì, lo so, mica uno se la va a cercare... ma se ci capiti dentro, lì per lì non lo vedi, se riesci a sbirciare un po' più in là quando sei raggomitolato su te stesso, forse, vedi tutto quello che è al di fuori di quella sofferenza. E puoi persino trovare una nuova bellezza, e ti accorgi che da quando sei nato sei cresciuto e che sei più piccolo di un granello di questa sabbia che consideri niente.
postato da twareg alle ore 20:17 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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martedì, 05 febbraio 2008

Di Passaggio...

Tè nel deserto...
...e chi non è di passaggio?

Sosto velocemente in questa tenda e...
evaporo ancora.
Avvicinatevi, il tè è ancora caldo.
postato da twareg alle ore 12:22 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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domenica, 13 gennaio 2008

il mio cammino

"Può accadere a chiunque di sentirsi, interiormente, come se stesse attraversando un deserto arido: non si prova più gusto né desiderio per alcuna cosa, e tutto diventa insipido, estraneo, vuoto. Questo è il più grave stato in cui un essere umano possa cadere. La cosa peggiore non è tanto subire delle sconfitte, essere malati, rovinati, bensì non provare più amore, slancio, fede, e perdere il senso della vita. Bisogna quindi pensare a preparare dentro di sé gli elementi indispensabili per affrontare questo genere di situazioni.

Ogni difficoltà ha una soluzione particolare; questa soluzione può essere la luce o la volontà o l’umiltà o la purezza o l’amore… Ecco perché il discepolo di un Insegnamento spirituale non deve trascurare né omettere nulla, in modo da trionfare su tutti gli ostacoli che prima o poi si troveranno sul suo cammino. Se oggi egli non ha bisogno di certi elementi, non è una buona ragione per non cercare di acquisirli, perché un giorno o l’altro questi gli saranno necessari."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Finalmente nella mia tenda...

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mercoledì, 19 dicembre 2007

Ho un grande sogno nel cassetto:
uscire dal cassetto!
postato da twareg alle ore 18:21 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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venerdì, 16 novembre 2007

Dalla Rete...

"Un Maestro era in viaggio con uno dei suoi discepoli. Il discepolo doveva
occuparsi del cammello. Arrivarono di notte, stanchi, ad un
caravanserraglio. Era compito del discepolo legare il cammello; ma egli non
se ne preoccu­pò e lasciò il cammello all'aperto. Si limitò a pregare Dio:
"Occupati tu del cammello", e si addormentò.

Al mattino, il cammello non c'era più. O era stato ruba­to, o si era perso,
qualcosa doveva pur essere successa. Il Maestro chiese: "Dov'è il
cammello?".

E il discepolo rispose: "Non lo so. Chiedilo a Dio. Ho detto ad Allah di
prendersi cura del cammello, io ero trop­po stanco, non so che cosa sia
successo. E non ne sono nemmeno responsabile perché l'ho detto ad Allah, e
in modo molto chiaro! E tu insegni sempre a fidarsi di Allah, ed io mi sono
fidato".

Il Maestro disse: "Fidati di Allah, ma prima lega il tuo cammello, perché
Allah non ha altre mani che le tue".


Qualcuno mi fa accendere?
postato da twareg alle ore 22:02 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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sabato, 10 novembre 2007

Ogni deserto ha i suoi miraggi
ed ogni miraggio esiste nel suo desolato deserto.
Stanotte vado a sognare dentro una stella...
postato da twareg alle ore 22:41 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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sabato, 03 novembre 2007



Credi ancora che io possa riindossare quella maschera, gettata via insieme a tutte quelle sicurezze che la rendevano lucida e composta...
La tua vacuità ti spinge all'indifferenza, non vedi il mio vero volto, non lo guardi neppure, per non rischiare di perdere quella sembianza di persona che ti illudi possa salvarti dalla paura di te...
postato da twareg alle ore 19:39 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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Chi sono

Utente: twareg
I Twareg sono famosi per essere il più indomito dei popoli del deserto. Twareg è una parola araba che significa "i senza Dio", per questo sono denominati "imazighen" che in berbero significa "uomini liberi".


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Camminarsi dentro - Armando Editore
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