Qui da me i giorni sembrano tutti uguali, ma so che altrove si festeggia una festa cristiana che si chiama pasqua.
Non è bello farsi gli auguri solo in occasione delle ricorrenze, ma so che è ricorrente.
Nel mio cuore mi piacerebbe fare gli “auguri” ogni giorno, ma so che risulterei incompreso o fuori luogo.
I miei auguri li lascio a chi non crede in sé, a chi non si ama, a chi aspetta le ricorrenze religiose per scambiare un segno di pace.
A tutti gli altri un abbraccio…

"Può accadere a chiunque di sentirsi, interiormente, come se stesse attraversando un deserto arido: non si prova più gusto né desiderio per alcuna cosa, e tutto diventa insipido, estraneo, vuoto. Questo è il più grave stato in cui un essere umano possa cadere. La cosa peggiore non è tanto subire delle sconfitte, essere malati, rovinati, bensì non provare più amore, slancio, fede, e perdere il senso della vita. Bisogna quindi pensare a preparare dentro di sé gli elementi indispensabili per affrontare questo genere di situazioni.
Ogni difficoltà ha una soluzione particolare; questa soluzione può essere la luce o la volontà o l’umiltà o la purezza o l’amore… Ecco perché il discepolo di un Insegnamento spirituale non deve trascurare né omettere nulla, in modo da trionfare su tutti gli ostacoli che prima o poi si troveranno sul suo cammino. Se oggi egli non ha bisogno di certi elementi, non è una buona ragione per non cercare di acquisirli, perché un giorno o l’altro questi gli saranno necessari."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Finalmente nella mia tenda...
Qualcuno mi fa accendere?
Ogni deserto ha i suoi miraggi