Twareg di citta'

Sono un Uomo che vive in un deserto di cemento, come te!
Vivere in questo deserto mi ha insegnato a riconoscere i miraggi...
domenica, 13 gennaio 2008

il mio cammino

"Può accadere a chiunque di sentirsi, interiormente, come se stesse attraversando un deserto arido: non si prova più gusto né desiderio per alcuna cosa, e tutto diventa insipido, estraneo, vuoto. Questo è il più grave stato in cui un essere umano possa cadere. La cosa peggiore non è tanto subire delle sconfitte, essere malati, rovinati, bensì non provare più amore, slancio, fede, e perdere il senso della vita. Bisogna quindi pensare a preparare dentro di sé gli elementi indispensabili per affrontare questo genere di situazioni.

Ogni difficoltà ha una soluzione particolare; questa soluzione può essere la luce o la volontà o l’umiltà o la purezza o l’amore… Ecco perché il discepolo di un Insegnamento spirituale non deve trascurare né omettere nulla, in modo da trionfare su tutti gli ostacoli che prima o poi si troveranno sul suo cammino. Se oggi egli non ha bisogno di certi elementi, non è una buona ragione per non cercare di acquisirli, perché un giorno o l’altro questi gli saranno necessari."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Finalmente nella mia tenda...

postato da twareg alle ore 20:04 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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Commenti
#1    14 Gennaio 2008 - 08:58
 
Può anche accadere che, questa totale assenza di brama in generale, sia come un piccolo angolo di pace.
A volte non comprendo perchè si debba pensare in negativo questo naturale passo della vita di chiunque di noi.

Come dice Aivanhov: "non appena nasce un bisogno, appare contemporaneamente un nuovo problema a cui bisogna trovare una soluzione".
Spesso sono bisogni futili.
Ma la nostra esistenza non è soltanto soddisfare tutta la serie di bisogni che ci creiamo.


Trovo che questo deserto sia pace, che l'arrivarci e il rimanerci fa sì che perdiamo delle posture sbagliate....non è mai male ripartire da zero...perchè, sicuramente si parte....ma dopo aver preso fiato...

Il tatto è importante...ma più spesso tocchiamo in altri modi...
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#2    20 Gennaio 2008 - 09:13
 
sono molto belle queste parole e danno una grande spinta in avanti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente archividelnord

#3    23 Gennaio 2008 - 09:36
 
un ' ennesima risposta per me
Grazie twareg ..
e anch'io sono nella mia tenda finalmente credo ;-)
un abbraccio ed un sorriso
daphnee
utente anonimo

#4    27 Gennaio 2008 - 18:48
 
Bisogna crearsi sempre un gruzzoletto di forze al quale attingere nei momenti di prova...un saluto
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#5    04 Febbraio 2008 - 21:00
 
La tua tenda deve essere davvero un confortevole e sereno rifugio..
un sorriso
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#6    04 Febbraio 2008 - 22:49
 
...bellissimo questo brano...bentornato nella tua tenda...
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Utente: twareg
I Twareg sono famosi per essere il più indomito dei popoli del deserto. Twareg è una parola araba che significa "i senza Dio", per questo sono denominati "imazighen" che in berbero significa "uomini liberi".


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